Il filtro del gasolio svolge un ruolo fondamentale nel sistema di alimentazione del motore diesel: trattiene le impurità presenti nel carburante evitando che possano raggiungere pompe e iniettori. Proprio per questo motivo, un filtro che si sporca o si intasa frequentemente può essere uno dei primi segnali di un problema che non riguarda solamente il filtro, ma il gasolio presente nel serbatoio.
Difficoltà di avviamento, perdita di potenza e funzionamento irregolare sono alcuni dei segnali che possono indicare un’ostruzione. Tuttavia, quando il problema si ripresenta con una certa frequenza, è importante individuarne l’origine.
Un filtro gasolio sporco può infatti essere la conseguenza della presenza nel serbatoio di acqua, morchie bituminose, contaminazioni microbiologiche o composti organici che, progressivamente, vengono trascinati lungo il circuito di alimentazione.
Vediamo quindi quali sono i principali sintomi del filtro gasolio sporco, come riconoscere un filtro intasato e, soprattutto, quali possono essere le cause alla base del problema.
Filtro gasolio sporco: i sintomi da riconoscere
Quando il filtro accumula una quantità eccessiva di impurità, il passaggio del carburante può progressivamente ridursi. Il motore non riceve più gasolio con la portata necessaria e possono iniziare a manifestarsi anomalie nel funzionamento.
Tra i sintomi di un filtro sporco si possono riscontrare difficoltà di avviamento, cali di potenza, funzionamento irregolare e, nei casi più importanti, spegnimenti improvvisi del motore.
Non tutti questi segnali indicano necessariamente un problema al filtro. Quando però compaiono contemporaneamente o il filtro tende a sporcarsi con una frequenza anomala, è opportuno verificare anche le condizioni del carburante e del serbatoio.
Difficoltà di avviamento e perdita di potenza
Un filtro parzialmente ostruito limita il normale afflusso di carburante. Una delle conseguenze può essere una maggiore difficoltà nell’avviamento del motore.
Durante il funzionamento possono inoltre verificarsi cali di potenza, soprattutto quando al motore viene richiesta una maggiore quantità di carburante. Il problema può quindi diventare più evidente sotto carico o durante un’accelerazione a cui non corrisponde una adeguata risposta del motore.
Funzionamento irregolare e spegnimenti improvvisi
Con il progressivo aumento dell’ostruzione, l’alimentazione può diventare discontinua. Il motore può avere un funzionamento irregolare e, nelle situazioni più critiche, arrivare allo spegnimento.
In particolare, un filtro gasolio intasato non dovrebbe essere considerato solamente come un componente da sostituire: occorre chiedersi che cosa abbia provocato l’accumulo di materiale al suo interno.
Il filtro si intasa nuovamente dopo la sostituzione
È uno dei segnali più significativi. Se un filtro appena sostituito torna a intasarsi in breve tempo, la causa si trova a monte, all’interno del serbatoio.
Sostituire nuovamente il filtro può quindi risolvere temporaneamente l’ostruzione, ma se non vengono eliminati i depositi in serbatoio, il problema tenderà a ripresentarsi. In questi casi diventa importante individuare la natura della contaminazione.
Perché il filtro del gasolio si sporca?
Dietro un filtro sporco possono esserci fenomeni molto differenti. All’interno di cisterne e serbatoi possono infatti accumularsi acqua, morchie e residui di diversa origine, capaci di raggiungere progressivamente il sistema di filtrazione.
Una prima causa è rappresentata dall’acqua di condensa. Con l’abbassamento della temperatura, l’umidità presente nel serbatoio può condensare e, essendo l’acqua più pesante del gasolio, accumularsi sul fondo.
Un’altra possibile origine del problema sono le morchie bituminose, che possono arrivare con il carburante oppure formarsi per decantazione di paraffine e altri composti di origine petrolifera. Si tratta di depositi collosi che aderiscono alle superfici del serbatoio e quando se ne distaccano, raggiungono il sistema di alimentazione.
Esiste poi la contaminazione microbiologica. In presenza delle condizioni favorevoli, microrganismi presenti nel carburante possono proliferare formando biomasse filamentose e mucillaginose. Queste morchie possono aggregarsi ad altri depositi e provocare occlusioni sempre più frequenti di pescanti, prefiltri e filtri.
Infine, occorre considerare i composti organici associati al biodiesel. La componente biodiesel presente nel gasolio viene oggi sempre più prodotta attraverso processi di transesterificazione di oli esausti di recupero, grassi animali e scarti alimentari. Alcune frazioni organiche residuali flocculano finendo con il tempo per depositarsi in cisterne e serbatoi sotto forma di residui viscosi e occludenti, visivamente molto simili alle morchie di origine petrolifera benché di natura completamente diversa.
Filtro gasolio intasato: perché è importante individuare il tipo di deposito
Osservare ciò che si trova nel filtro può fornire indicazioni utili, ma non sempre permette di stabilire con certezza la natura della contaminazione.
Morchie di diversa origine possono infatti presentarsi in maniera simile. Un deposito scuro e viscoso potrebbe avere origine bituminosa, microbiologica oppure essere legato ai composti organici presenti nel carburante. Distinguere alcune di queste morchie semplicemente “a vista” può risultare molto difficile e può essere necessario un test specifico.
Questo aspetto è importante perché contaminanti differenti richiedono interventi differenti.
Fastol Blue agisce sull’acqua e sui depositi di origine bituminosa: micronizza la massa acquosa, integrandola nel combustibile, e fluidifica le morchie bituminose affinché possano essere convogliate insieme al gasolio verso la combustione.
Quando invece sono presenti morchie filamentose o mucillaginose dovute a una contaminazione microbiologica, è necessario un trattamento antibatterico specifico.
Un esempio di prodotto adatto a questa situazione è Eco-Bact H-Power, che interviene sui microrganismi responsabili della formazione delle biomasse. Dopo la bonifica possono rimanere residui batterici, che devono essere evacuati oppure progressivamente intercettati dai prefiltri.
I composti organici associati al biodiesel richiedono invece un’azione differente: non essendo di natura idrocarburica, non sono solubili da Fastol Blue. ECO-W7 è stato sviluppato specificamente per fluidificare questi composti e diluirli nella massa del combustibile, contrastandone l’accumulo nei serbatoi e nei prefiltri.
Come prevenire un nuovo intasamento del filtro gasolio
Quando un filtro tende a intasarsi ripetutamente, intervenire soltanto sul componente significa agire sull’effetto senza necessariamente risolverne la causa: è come se stessimo curando solo i sintomi.
La prevenzione parte quindi dal controllo del carburante e del serbatoio. È utile verificare periodicamente lo stato dei filtri, prestare attenzione a eventuali anomalie nel funzionamento del motore e non sottovalutare intasamenti che si ripresentano poco tempo dopo la sostituzione.
La presenza contemporanea o difficilmente distinguibile di contaminanti di diversa natura rende inoltre utile un approccio più ampio alla manutenzione del gasolio.
Come fare dunque per evitare che si presentino situazioni spiacevoli? La risposta è semplice: iniziare con un trattamento a 360 gradi.
È su questo principio che si basa il Trattamento Protettivo Completo di Ecoil, che combina tre prodotti con funzioni specifiche e complementari:
- Fastol Blue interviene su acqua e morchie bituminose;
- Eco-Bact H-Power sulla contaminazione microbiologica;
- ECO-W7 sui composti organici associati al biodiesel.
Non si tratta quindi di attribuire ogni filtro sporco alla stessa causa, ma di considerare l’intero sistema serbatoio-carburante-alimentazione. Individuare e trattare le differenti forme di contaminazione aiuta a limitare la formazione di nuovi depositi e, di conseguenza, il rischio di ritrovarsi nuovamente con un filtro gasolio sporco o intasato.
Controllare il filtro resta fondamentale, ma quando gli intasamenti diventano frequenti il vero obiettivo è capire cosa sta accadendo a monte e intervenire prima che le impurità possano compromettere il regolare funzionamento del motore diesel.
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